Due cani poco prima di subire l’eutanasia si riuniscono in un abbraccio: una volontaria gli scatta una foto che gli salverà la vita

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  Due cani poco prima di subire l’eutanasia si riuniscono in un abbraccio: una volontaria gli scatta una foto che gli salverà la vita social media se usati con cognizione di causa sono degli ottimi strumenti per diffondere informazioni. Purtroppo non tutti utilizzano la tecnologia nel modo giusto, ma alcune volte può tornare utile. Come in questo caso, in cui una donna è riuscita a salvare la vita di due  cani , in procinto di subire l’eutanasia, grazie ad una  foto , che in poco tempo ha fatto il giro del web. Dopo aver visto la foto, un uomo ha chiamato il rifugio per richiedere l’adozione di entrambi, salvandoli da morte certa. I due cani hanno salva la vita grazie ad una foto sul web  I protagonisti di questa storia sono  Kala  e  Keira . Kala è incrocio, simile al  Segugio  marrone, Keira invece, è un simil  Boxer . Accade spesso che i rifugi siano sovraffollati e che non possano più accogliere altri animali bisognosi, per cui si in...

Una storia purtroppo che non ha un lieto fine. Pochi minuti per chi vorrà condividere un'esperienza poco felice.

Stasera voglio raccontarvi una storia. Una storia purtroppo che non ha un lieto fine. Pochi minuti per chi vorrà condividere un'esperienza poco felice.





Solo una premessa: chi non ha sensibilità verso gli animali, può anche proseguire oltre, vivremo lo stesso anche senza il loro contributo.


Questa mattina, complice la bella giornata e la festività ricorrente del I maggio, avevamo deciso di scendere giù nel Cilento per un'escursione, magari lontano dal trambusto e della quotidianità che fa parte ormai delle nostre frenetiche vite.


Imbocchiamo l'autostrada e ci dirigiamo verso Atena Lucana, quando subito dopo l'uscita di Sala Consilina cattura la mia attenzione un cagnolone sul ciglio del cordolo di seperazione tra la direzione Reggio Calabria e la direzione opposta. Sono le 9:30.


Riesco a frenare soltanto 300 mt più avanti e accosto sulla corsia di emergenza per prestare soccorso.

Nel percorrere la corsia di emergenza mi accorgo però che quel meraviglioso cagnolone era sul ciglio opposto, a terra e che fissava il fiume: attraversando era stato investito e nessuno si era fermato, neppure chi aveva impattato contro il cane.


Cerchiamo di capire cosa si potesse fare avvicinandoci con dell'acqua e del pane ma ci accorgiamo che molto probabilmente l'impatto ha provocato seri danni al povero cane. Impossibile quindi sollevarlo per caricarlo il macchina.


Immediatamente partono le nostre telefonate alla polizia, alla stradale, all'anas e all'asl veterinaria, confermando l'accaduto e sollecitando soccorso immediato con un'ambulanza veterinaria.

Anas e polizia, che ringrazio di vero cuore, ci raggiungono immediatamente, non posso dire lo stesso, ahimé, dell'asl veterinaria.


Passano i minuti e intanto notiamo che le condizioni di quel povero animale peggiorano sempre di più. Nonostante innumerevoli solleciti all'asl -che rimpalla le competenze territoriali tra Polla, Sala Consilina, Nocera e Napoli- e nonostante la mia furia letterale vista la lentezza nei soccorsi, nessuno si fa vivo.


Intanto restiamo lì, sotto il sole cocente con il cagnolone appeso ad un filo, facendo da scudo tra lui e la carreggiata, provando a dargli dell'acqua. Il rantolo è sempre più insistente e la sofferenza si tocca con mano.


Sono le 11:15 e noi sempre lì, accanto a quella povera anima sofferente. Lo sentiamo spirare e constatiamo che quel povero cane si era spento lì, davanti a noi, dopo due ore di agonia. Cercava aiuto nei nostri occhi. Avevamo promesso di prendercene cura e di prenderlo dopo il soccorso. Ma non è avvenuto nulla di tutto ciò.


Il rammarico più grande resta l'impotenza e la consapevolezza che forse, un paese che si definisce civile, anche in un giorno di "festa", ha a disposizione un servizio finanche veterinario, oltre ai tanti altri servizi di cui questa Italia deficita.


Tutto sto casino per un cane? Qualcuno potrebbe pensare. Sì, perché avere ancora la capacità di amare qualsiasi elemento del creato rappresenta l'atto d'amore più grande in questa fragile vita.


Sì, in foto c'è Shiuli Maria Cecilia in lacrime perchè invano avevamo pensato che avvisando le istituzioni preposte potessimo salvare quella meravigliosa creatura.


Buon ponte...e scusaci..

Commenti

  1. Grazie per quello che hai fatto devo darti ragione purtroppo come possiamo definirci civili sempre pronti ad intervenire per tutti ma poi per un animale aimé la burocrazia rimbalza come una palla !!!!!!!!

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  2. Povera stella.
    Buon ponte tesoro.
    Cmq chi si esprime dicendo, esempio......me è solo un cane!!!
    Sappiate ignoranti; che è un'essere vivente, senziente......molto più di certa merda di gente che li investe e tira dritto, e tutta quella gentaglia che non presta soccorso!!!
    Vergogna!!!!

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  3. Un paese civile si denota da come tratta gli animali!!!

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  4. Buon ponte anima meravigliosa , grazie per non averlo lasciato solo , gli ultimi istanti di vita

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  5. Siete stati di cuore a fermarvi e prestargli soccorso,ma avete aspettato troppo tempo,dovevate recarvi subito ad una clinica h24,per la legge non corrono per gli umani, figuriamoci per gli animali

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