Due cani poco prima di subire l’eutanasia si riuniscono in un abbraccio: una volontaria gli scatta una foto che gli salverà la vita

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  Due cani poco prima di subire l’eutanasia si riuniscono in un abbraccio: una volontaria gli scatta una foto che gli salverà la vita social media se usati con cognizione di causa sono degli ottimi strumenti per diffondere informazioni. Purtroppo non tutti utilizzano la tecnologia nel modo giusto, ma alcune volte può tornare utile. Come in questo caso, in cui una donna è riuscita a salvare la vita di due  cani , in procinto di subire l’eutanasia, grazie ad una  foto , che in poco tempo ha fatto il giro del web. Dopo aver visto la foto, un uomo ha chiamato il rifugio per richiedere l’adozione di entrambi, salvandoli da morte certa. I due cani hanno salva la vita grazie ad una foto sul web  I protagonisti di questa storia sono  Kala  e  Keira . Kala è incrocio, simile al  Segugio  marrone, Keira invece, è un simil  Boxer . Accade spesso che i rifugi siano sovraffollati e che non possano più accogliere altri animali bisognosi, per cui si in...

Dora, la cucciola trovata in una cassetta della frutta e diventata una gigante buona

 

Dora, la cucciola trovata in una cassetta della frutta e diventata una gigante buona

Sara ha trovato Dora in una cassetta della frutta due giorni prima di Natale: aveva poche settimane di vita ed era sola in mezzo al nulla. La ragazza non ci ha pensato due volte e ha deciso di portare quel “dono” a casa con sé e ora fa parte della famiglia. Dora è stata trovata il 23 dicembre del 2020 quando era solo una cucciola di poche settimane di vita, abbandonata in una cassetta della frutta in una zona di periferia della provincia di Reggio Calabria.

A raccontarci la sua storia è una nostra lettrice, Sara De Domenico, che quel giorno l'ha scorta mentre guardava fuori dal finestrino della sua auto: «In mezzo ai rifiuti abbandonati abbiamo notato una cassetta della frutta che faceva da "culla" a una cagnolina terrorizzata e immobile».


È bastata la vista di quella cucciola, chiaramente sola e in difficoltà, a convincere Sara ad agire. Non voleva avvicinarsi d'improvviso e rischiare di spaventarla: «Per permetterle di fidarsi abbiamo deciso di portarle acqua e croccantini. Quindi siamo andati a casa di corsa a prenderli e siamo tornati indietro. Lei era sempre lì, immobile. Quando ha visto il cibo e l'acqua si è alzata, si è avventata sui croccantini e poi si è dissetata. Alla fine ha deciso di avvicinarsi a noi − spiega la ragazza − A quel punto la abbiamo fatta salire in auto».

Sara viveva già con altri cani, ma sapeva benissimo che trovare la famiglia giusta per quella cucciola non sarebbe stato semplice, soprattutto a Natale. «Non volevamo portarla in canile, soprattutto nel periodo delle Feste, così abbiamo deciso di accoglierla nella nostra casa. Fortunatamente viviamo in una casa grande con giardino», continua Sara.

Alla fine, la famiglia giusta per la piccolina si è rivelata essere proprio quella di Sara: «L'abbiamo chiamata "Dora" che significa "dono", visto che l'abbiamo portata a casa il giorno prima della vigilia di Natale. All'inizio era molto spaventata, ma le sono bastate poche settimane per tirar fuori il suo carattere docile e sereno. È diventata una gigante buona».



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