Due cani poco prima di subire l’eutanasia si riuniscono in un abbraccio: una volontaria gli scatta una foto che gli salverà la vita

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  Due cani poco prima di subire l’eutanasia si riuniscono in un abbraccio: una volontaria gli scatta una foto che gli salverà la vita social media se usati con cognizione di causa sono degli ottimi strumenti per diffondere informazioni. Purtroppo non tutti utilizzano la tecnologia nel modo giusto, ma alcune volte può tornare utile. Come in questo caso, in cui una donna è riuscita a salvare la vita di due  cani , in procinto di subire l’eutanasia, grazie ad una  foto , che in poco tempo ha fatto il giro del web. Dopo aver visto la foto, un uomo ha chiamato il rifugio per richiedere l’adozione di entrambi, salvandoli da morte certa. I due cani hanno salva la vita grazie ad una foto sul web  I protagonisti di questa storia sono  Kala  e  Keira . Kala è incrocio, simile al  Segugio  marrone, Keira invece, è un simil  Boxer . Accade spesso che i rifugi siano sovraffollati e che non possano più accogliere altri animali bisognosi, per cui si in...

Cucciolo maltrattato da 12 anni, è morto felice più che mai


Cucciolo maltrattato da 12 anni, è morto felice più che mai

Vi raccontiamo la storia di Joselito un cane di razza Chihuahua. Per 12 anni il povero cane è stato maltrattato dai suoi primi proprietari, ma nonostante non conoscesse l’amore ha sempre protetto quella che per lui era casa sua. Lo scorso gennaio è stato tratto in salvo da un rifugio: Kokoroñi a Tampico, in Messico. Al rifugio ha trascorso gli ultimi mesi di 


Quando è stato tratto in salvo era magro, con problemi al cuore, reni, trachea e pancreatite. La gente del rifugio racconta che avesse gli occhi più dolci e belli di sempre.

Veniva picchiato ogni volta che si presentasse il momento di mangiare perchè aveva paura di mangiare ecco il motivo per il quale era pelle e ossa.

Ha sempre amato i suoi ex padroni nonostante non avessero dato lui mai nulla di buono. Quando l’hanno salvato non poteva sdraiarsi e tremava a causa della sua schiena danneggiata.

“Quello che sapevamo è che era un cagnolino anziano, un cagnolino che veniva vilmente maltrattato, un cagnolino che veniva picchiato ogni volta che qualcuno (prima di salvarti) gli dava da mangiare… a loro non importava vederlo invecchiare e non gli davano l’attenzione di cui aveva bisogno.”racconta una soccorritrice di Kokoroñi. gennaio 2021 è arrivato al rifugio e da subito se ne sono presi cura dando lui assistenza sanitaria e soprattutto sostegno emotivo. Aveva molta paura inizialmente che venisse picchiato ancora ma con il passare del tempo e le cure ha imparato a fidarsi e riusciva finalmente a stare sdraiato.


Il suo dolce comportamento ha permesso di sensibilizzare i bambini sulla violenza e l’abbandono degli animali. Ha vissuto i suoi ultimi mesi di vita abbaiando e scodinzolando, era adesso un cane felice ma a causa della sua vecchiaia è morto 7 mesi dopo essere arrivato al rifugio.


Era un cane angelo, che ha dato una importante lezione di vita: non arrendersi anche se va tutto male, le seconde possibilità ci saranno sempre.

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