Due cani poco prima di subire l’eutanasia si riuniscono in un abbraccio: una volontaria gli scatta una foto che gli salverà la vita

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  Due cani poco prima di subire l’eutanasia si riuniscono in un abbraccio: una volontaria gli scatta una foto che gli salverà la vita social media se usati con cognizione di causa sono degli ottimi strumenti per diffondere informazioni. Purtroppo non tutti utilizzano la tecnologia nel modo giusto, ma alcune volte può tornare utile. Come in questo caso, in cui una donna è riuscita a salvare la vita di due  cani , in procinto di subire l’eutanasia, grazie ad una  foto , che in poco tempo ha fatto il giro del web. Dopo aver visto la foto, un uomo ha chiamato il rifugio per richiedere l’adozione di entrambi, salvandoli da morte certa. I due cani hanno salva la vita grazie ad una foto sul web  I protagonisti di questa storia sono  Kala  e  Keira . Kala è incrocio, simile al  Segugio  marrone, Keira invece, è un simil  Boxer . Accade spesso che i rifugi siano sovraffollati e che non possano più accogliere altri animali bisognosi, per cui si in...

Cane maltrattato, a 23 anni Paco si prende la “rivincita”: ha una nuova casa e l’ex padrona è condannata



 Nel 2004 ha rischiato di morire a causa dei maltrattamenti subiti dalla sua ex padrona. La storia di Paco, un cane che oggi ha 23 anni, ha però un lieto fine: l’animale nel frattempo ha infatti trovato una nuova famiglia e, ieri, davanti al giudice di pace di Finale ha anche avuto giustizia. La donna, I.B., che lo aveva maltrattato è stata infatti condannata al massimo della pena prevista dal codice e al pagamento di una sanzione da 2500 euro. A raccontarlo è la nuova “mamma” di Paco, che lo ha adottato nel 2004 dal canile di Finale: “Venne salvato da un maltrattamento nel 2004, la persona che lo aveva adottato, lo aveva abbandonato nel giardino di una sua abitazione nel comune di Boissano”. A quel punto entra in scena la vicina di I.B., Monica Giovannini, la signora che ha finito poi per adottarlo: “Mi ero accorta del pessimo stato di salute di Paco e visto il continuo deperimento dell’animale avevo chiamato il servizio veterinario che, accertato il maltrattamento, aveva eseguito il sequestro”.Paco viene ricoverato in fin di vita al canile di Finale dove i volontari erano rimasti sconvolti per il suo stato di salute: era uscito dalle loro gabbie e non potevano credere che la ragazza che lo aveva adottato con apparente amore ed entusiasmo, l’avesse potuto ridurre cosi’. Dopo innumerevoli e amorose cure da parte dei volontari del canile (ricordiamo in particolare Argentina, Manuela e Roberto) Paco inizia il suo processo di guarigione e la signora Giovannini ogni weekend va al canile per portarlo a passeggiare. Ad agosto 2004 il marito e i figli della signora decidono di farle un regalo e di portare a casa Paco.

Le disavventure per il cane non sono però ancora finite: la nuova casa confinava con il giardino nel quale era stato ridotto in stato di semi abbandono. Secondo la denuncia della nuova proprietaria di Paco, quando la vecchia padrona si era accorta della nuova adozione era andata su tutte le furie. Pochi giorni dopo Paco fu trovato dai nuovi padroni sanguinante con un orecchio mozzato da un’arma tagliente. Su consiglio del veterinario si cerca in giardino una traccia del ferimento e, nel confine tra le due proprietà, viene trovata una pozza di sangue e la rete tra i due giardini forzata. Vengono chiamati i carabinieri di Loano che accertano l’accaduto e scatta la denuncia per l’ex padrona.

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