Due cani poco prima di subire l’eutanasia si riuniscono in un abbraccio: una volontaria gli scatta una foto che gli salverà la vita

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  Due cani poco prima di subire l’eutanasia si riuniscono in un abbraccio: una volontaria gli scatta una foto che gli salverà la vita social media se usati con cognizione di causa sono degli ottimi strumenti per diffondere informazioni. Purtroppo non tutti utilizzano la tecnologia nel modo giusto, ma alcune volte può tornare utile. Come in questo caso, in cui una donna è riuscita a salvare la vita di due  cani , in procinto di subire l’eutanasia, grazie ad una  foto , che in poco tempo ha fatto il giro del web. Dopo aver visto la foto, un uomo ha chiamato il rifugio per richiedere l’adozione di entrambi, salvandoli da morte certa. I due cani hanno salva la vita grazie ad una foto sul web  I protagonisti di questa storia sono  Kala  e  Keira . Kala è incrocio, simile al  Segugio  marrone, Keira invece, è un simil  Boxer . Accade spesso che i rifugi siano sovraffollati e che non possano più accogliere altri animali bisognosi, per cui si in...

Chi dà da mangiare ai cani randagi ne è responsabile civilmente e penalmente

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 Chi dà da mangiare ai cani randagi ne è responsabile civilmente e penalmente
La Cassazione ha deciso che chi dà da mangiare ai cani randagi ne diventa responsabile civilmente e penalmente dopo il ricorso di un uomo siciliano
Una sentenza della Cassazione ha stabilito che chi dà da mangiare ai cani randagi ne sarà responsabile penalmente e civilmente, soprattutto se il cane in questione aggredisce un passante.
Il tutto è successo a Termini Imerese, in provincia di Palermo, dove un uomo era solito dare da mangiare e accudire saltuariamente due cani randagi. L'uomo lasciava il cibo dietro il cancello del suo giardino ma i due cani, dopo essere stati sfamati, continuavano a vagare per il paese.

on erano infatti stati registarti all'anagrafe canina. Però un giorno i due cani hanno intravisto un passante dal cancello della casa in cui mangiavano solitamente. L’uomo si è preoccupato, forse si è spaventato, ha interrogato il tizio che sembrava esserne il proprietario. "Non tema, non mordono", avrebbe detto.
Invece i due cani hanno dato un morso al passante che ha denunciato il "non proprietario". Davanti al giudice di pace l'uomo ha dichiarato che i cani non erano i suoi e che la responsabilità, a questo punto, era del comune. Ma la causa è stata persa e lui è stato costretto a pagare una multa di 200 euro.
Il condannato, però, non rassegnandosi ha presentato un ricorso in appello. Ma la decisione della Cassazione gli è andata contro anche questa volta: "La posizione di garanzia assunta dal detentore di un cane impone l’obbligo di controllare e di custodire l’animale adottando ogni cautela per evitare e prevenire le possibili aggressioni a terzi anche all’interno dell’abitazione". Secondo la Cassazione anche dando una ciotola di croccantini a dei randagi se ne diventa padroni: "I due cani frequentavano il cortile delimitato della abitazione, trovandovi ivi ricovero e cibo, e rispetto ai quali il ricorrente si era volontariamente assunto la custodia

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