Due cani poco prima di subire l’eutanasia si riuniscono in un abbraccio: una volontaria gli scatta una foto che gli salverà la vita

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  Due cani poco prima di subire l’eutanasia si riuniscono in un abbraccio: una volontaria gli scatta una foto che gli salverà la vita social media se usati con cognizione di causa sono degli ottimi strumenti per diffondere informazioni. Purtroppo non tutti utilizzano la tecnologia nel modo giusto, ma alcune volte può tornare utile. Come in questo caso, in cui una donna è riuscita a salvare la vita di due  cani , in procinto di subire l’eutanasia, grazie ad una  foto , che in poco tempo ha fatto il giro del web. Dopo aver visto la foto, un uomo ha chiamato il rifugio per richiedere l’adozione di entrambi, salvandoli da morte certa. I due cani hanno salva la vita grazie ad una foto sul web  I protagonisti di questa storia sono  Kala  e  Keira . Kala è incrocio, simile al  Segugio  marrone, Keira invece, è un simil  Boxer . Accade spesso che i rifugi siano sovraffollati e che non possano più accogliere altri animali bisognosi, per cui si in...

I vestiti


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I vestiti per bambini sono sempre più alla moda

A causa dei social network e delle catene di fast fashion come Zara e H&M, che hanno aperto la strada ai marchi di lusso

I vestiti per bambini stanno diventando una parte sempre più importante del mercato della moda in tutto il mondo: non si tratta solo di un aumento delle vendite ma anche di un interesse sempre maggiore da parte dei marchi più importanti. Nel 2015 l’abbigliamento per bambini ha raggiunto un fatturato complessivo di 135,6 miliardi di euro, secondo Euromonitor; nel 2010 era stato pari a 122,1 miliardi. Nel frattempo, come scrive la rivista Business of Fashion, i vestiti per bambini sono sempre più influenzati dalla moda, mentre la praticità e la comodità sono passate in secondo piano. Questo aspetto è incentivato dalle catene di abbigliamento fast fashion come Zara e H&M e dai social network dove mamme più o meno famose pubblicano continuamente immagini dei figli con vestiti graziosi e ricercati. Il risultato è che disegnare vestiti per bambini è diventato un lavoro sempre più creativo e redditizio, a cui si sono interessati sempre più stilisti e case di moda importanti, anche perché il mercato è in espansione e nessuna azienda ne controlla più del tre per cento.
H&M, Zara e Uniqlo sono, insieme ad Adidas, le aziende che vendono più vestiti per bambini: il meccanismo è quello classico della fast fashion, per cui i negozi propongono ogni settimana qualcosa di nuovo, che deve essere per forza alla moda e desiderabile per invogliarne l’acquisto. Negli Stati Uniti e in Regno Unito sempre più catene di supermercati hanno realizzato capi per bambini a prezzi addirittura inferiori. A parte Christian Dior, che ha una linea per bambini dal 1967, la maggior parte dei marchi di alta moda non si occupa da molto di vestiti per l’infanzia, per esempio Dolce & Gabbana, Fendi e Gucci hanno collezioni apposite dagli anni Novanta. A volte le collezioni per bambini riprendono quelle per adulti (come per Balmain), ma nella maggior parte dei casi sono semplici e commerciali, come può esserlo una maglietta con il logo del marchio. Dior è l’unica azienda a realizzare una linea molto costosa anche per bambini: le Exclusive Collections sono fatte di dieci capi di abbigliamento che costano migliaia di euro.
Una foto pubblicata da BALMAIN (@balmain) in data: 
Introducing the Baby Dior 

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