Due cani poco prima di subire l’eutanasia si riuniscono in un abbraccio: una volontaria gli scatta una foto che gli salverà la vita

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  Due cani poco prima di subire l’eutanasia si riuniscono in un abbraccio: una volontaria gli scatta una foto che gli salverà la vita social media se usati con cognizione di causa sono degli ottimi strumenti per diffondere informazioni. Purtroppo non tutti utilizzano la tecnologia nel modo giusto, ma alcune volte può tornare utile. Come in questo caso, in cui una donna è riuscita a salvare la vita di due  cani , in procinto di subire l’eutanasia, grazie ad una  foto , che in poco tempo ha fatto il giro del web. Dopo aver visto la foto, un uomo ha chiamato il rifugio per richiedere l’adozione di entrambi, salvandoli da morte certa. I due cani hanno salva la vita grazie ad una foto sul web  I protagonisti di questa storia sono  Kala  e  Keira . Kala è incrocio, simile al  Segugio  marrone, Keira invece, è un simil  Boxer . Accade spesso che i rifugi siano sovraffollati e che non possano più accogliere altri animali bisognosi, per cui si in...

Arabi

Arabi

Popolazione semitica, originaria della Penisola arabica
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Arabi (disambigua).
Arabesco nell'Alhambra di Granada. Nelle formelle si legge il motto nasride"wa lā ghālib illā Allāh (E non c'è altro vincitore se non Iddio).
Gli arabi sono il gruppo etnico di madrelingua araba originaria della penisola arabica, che, col sorgere dell'Islam, ha guadagnato a partire dal VII secolo grande rilevanza nella scena storica mondiale.[1][2][3] Oggi gli arabi costituiscono uno dei gruppi umani più grandi al mondo, con 422 milioni di appartenenti nel mondo arabo; solo meno della metà ha più di 25 anni[4]. Tuttavia la grande varietà umana presente all'interno dell'identità Araba - fortissima è la presenza subsahariana e del Corno d'Africa, per esempio - rende del tutto impossibile un'identità su base etnica; essa si forma invece intorno a elementi linguistici e culturali condivisi.
La parola non ha etimo certo, sebbene sembri stia a significare "nomadi", e viene utilizzata da tutte le fonti antiche delle popolazioni confinanti: assire (ar-ba-a-a e a-ri-bi), la Bibbia (carab), le fonti greche (αραβες, αραβιοι), latine (arabes), i testi sudarabici (crb e ɔcrb) e aramaici (carabaya), ad indicare i nomadi del deserto loro confinanti, indipendentemente dal fatto che fossero di lingua araba o meno, poiché nessuna di queste denominazioni sembra avere connotazione linguistica[5].
Dal punto di vista linguistico è annoverata solo qualche iscrizione in lingua araba o con arabismi, ma tutte scritte con altri alfabeti, ad eccezione della stele di Namara del 329 d.C.
Tra il II e il V secolo d.C. gli arabi come aggregato di tribù scompaiono dalle fonti. Ricompaiono nel IV-V secolocome minoranza di confine a sud nel regno himyarita e a nord nel regno ghassanide. In questo periodo gli arabofoni, con particolare riferimento ai personaggi scelti come illustri precursori dagli scolastici arabo-islamici, scrivono in altre lingue: grecoaramaico e sabeo.
Il mondo arabo attuale: i 22 Paesi membri della Lega Araba.
È solo nel VII secolo che l'arabo e gli arabi si affacciano al mondo grazie al Corano e alla fede islamica. Il Profeta muore nel 632, un anno dopo essere entrato trionfalmente alla Mecca: si inaugura così l'entità politica conosciuta come il Califfato dei Rashidun. Guidati da quattro Califfi che furono molto vicini al Profeta, gli arabi conquisteranno in un'espansione fulminea vastissimi territori. Quest'esperienza terminerà nel 661 per lasciare spazio al Califfato degli Omayyadi. Secondo Retso[6] furono gli omayyadi che si arrogarono il termine "arabi", lasciando ai più recenti correligionari l'etnonimo di appartenenza (siriani, persiani, ...).

Storia

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